Home · Journal · Marketing digitale
Marketing digitale18 min di lettura03/09/2026

Quattro bacheche, quattro promesse diverse su quando i dati si rompono

Il 1° settembre 2026 i report standard di Google Analytics 4 hanno mostrato traffico quasi nullo su moltissime proprietà. La prima cosa che si cerca è una pagina di stato. Abbiamo aperto le quattro che contano per un'azienda europea — Google Ads, Google Search, Meta e Microsoft Advertising — nella stessa mattina, e abbiamo scaricato lo storico di quella che copre Analytics.

Fotografia notturna a lunga esposizione di una strada di montagna, con i fari e i fanali delle auto disegnati come nastri continui rossi e bianchi lungo la curva
Una lunga esposizione vede il traffico che un singolo fotogramma non vede. È più o meno quello che fa uno strumento di misurazione, ed è più o meno il punto in cui può guastarsi senza dirlo.
In breve

Che cosa è successo. Per gran parte del 1° settembre 2026 i report standard di GA4 mostravano zero o quasi, mentre il tempo reale continuava a funzionare: un problema di elaborazione, non di traffico. La stampa di settore lo ha raccontato il 2 settembre. La mossa successiva — cercare una pagina di stato ufficiale — è il punto interessante.

Perché non riguarda tutti allo stesso modo. Se la vostra rendicontazione incrocia già due contatori indipendenti, avete visto il buco in un'ora e siete andati avanti. Questa pagina è per le aziende che il lunedì mattina leggono una bacheca sola e da lì decidono il mese. Sono tante, e non è una scelta stupida: è quello che gli strumenti invitano a fare.

Cosa ti porti via. Il conteggio delle righe delle quattro pagine di stato, quello che contiene davvero lo storico pubblicato dalla bacheca che copre Analytics, e le ore di ritardo che ciascuno strumento si concede per iscritto prima che ci sia qualcosa di rotto.

  • Microsoft Advertising nomina 33 componenti; Google Search ne nomina quattro.
  • Google Analytics non ha una pagina di stato propria: quella ufficiale è la bacheca di Google Ads.
  • Lo storico pubblicato da quella bacheca contiene 35 incidenti dal 24 ottobre 2025. Nessuno riguarda Analytics.
  • Prima di allarmarsi: GA4 documenta che «l'elaborazione dei dati può richiedere 24-48 ore».

Quattro bacheche, e non promettono la stessa cosa

Una pagina di stato è il documento pubblico con cui un fornitore dichiara che un suo servizio è guasto; per chi fa pubblicità in Europa le pagine che contano sono quattro, hanno un numero molto diverso di componenti nominati — da 4 a 33 — e solo una di esse dedica una riga alla misurazione.

Abbiamo aperto tutte e quattro il 3 settembre 2026 e contato le righe nominate su ciascuna, perché il numero di righe è la misura più economica e più onesta di quanto una pagina di stato sia disposta a essere precisa. Non è una classifica di affidabilità: è una fotografia di dove ciascun fornitore accetta di essere specifico.

01 · Componenti nominati

Microsoft nomina 33 parti della sua piattaforma; Google Search ne nomina quattro

Numero di componenti nominati separatamente su ciascuna pagina di stato pubblica, contati il 3 settembre 2026. Più righe non significa automaticamente meglio, ma è una promessa su dove il fornitore accetta di essere preciso.

16sulla bacheca che copre Analytics
33Microsoft Advertising
4Google Search
0102030404Google Search16Google Ads17Meta33Microsoft Ads

Fonte: le quattro pagine di stato e le tre pagine di assistenza sulla freschezza dei dati, lette il 3 settembre 2026 · cittago.com

Microsoft nomina 33 parti della sua piattaforma; Google Search ne nomina quattro
componenti nominati
Google Search4
Google Ads16
Meta17
Microsoft Ads33
Contate a mano dalle pagine renderizzate, la stessa mattina, in inglese.

Google Search tiene l'elenco più corto: scansione, indicizzazione, ranking, pubblicazione. Il suo file di storico contiene dieci voci tra il 26 agosto 2025 e il 18 agosto 2026, e otto non sono guasti: sono aggiornamenti di ranking e di Discover, annunciati sullo stesso canale. È una scelta deliberata, ma vuol dire che la pagina risponde più spesso alla domanda «Google sta cambiando qualcosa?» che alla domanda «Google è rotto?».

Meta pubblica diciassette righe in quattro gruppi: sette sotto Ads, tre sotto Business Tools, cinque sotto Developer Platform e due sotto Transparency Tools, ciascuna con una pagina propria e un proprio feed. Tutte e diciassette dicevano «No known issues» alle 7:22 UTC del 3 settembre 2026. Quello che manca merita di essere nominato: nessuna delle diciassette righe è il pixel, Gestione eventi o la Conversions API. La consegna delle inserzioni ha una riga; la cosa che conta i risultati no.

Microsoft Advertising è di gran lunga la più granulare. La sua pagina di stato nomina 33 componenti in quattro aree — sei applicazioni, nove servizi di piattaforma, sette API e undici righe di rete e formati. Due di quelle righe sono «Reporting Data» e «UET», il tag di Microsoft: il livello di misurazione ha una riga di stato tutta sua, che è esattamente la riga che il 1° settembre mancava altrove.

Tabellone di una banchina della metropolitana di Vienna, con caratteri gialli e verdi che indicano la destinazione Ottakring e le attese di 5 e 10 minuti, accanto a un cartello luminoso SOS
Un tabellone si giudica il giorno in cui i treni sono in ritardo, non il giorno in cui sono puntuali. Le pagine di stato sono lo stesso strumento e si giudicano allo stesso modo.

Dove Google pubblica lo stato di Google Analytics

Google Analytics non ha una pagina di stato con il proprio nome. La fonte che Google documenta è la Google Ads Status Dashboard, all'indirizzo ads.google.com/status/publisher, che elenca Analytics tra sedici prodotti insieme ad AdSense, AdMob e Ad Manager. L'articolo di assistenza «Analytics service status» lo dice in una riga: la bacheca «mostra lo stato delle prestazioni di alcuni prodotti Google, incluso Analytics», e vale per le versioni standard e 360.

Il 3 settembre 2026 abbiamo provato le alternative ovvie: status.analytics.google.com non si risolve, analytics.google.com/status/ restituisce 404, status.google.com non si risolve. Google gestisce bacheche separate per Workspace e per Search; Analytics viaggia su quella pubblicitaria.

Letta la pagina di destinazione, la cucitura si vede. La sua descrizione dice: «Questa pagina fornisce informazioni sullo stato dei servizi che fanno parte di Google Ads». Google Analytics non fa parte di Google Ads. Nemmeno AdSense, nemmeno Ad Manager. Sedici prodotti stanno su una bacheca la cui intestazione descrive un insieme più piccolo di quello che contiene, e l'articolo che la spiega è archiviato nell'assistenza di Google Ad Manager, non in quella di Analytics.

Perché conta più di un indirizzo qualunque

Una pagina di stato è l'unico posto in cui fornitore e cliente si mettono d'accordo sulla realtà. Quando è difficile da trovare, la conversazione dopo un guasto non è «ecco cosa è successo» ma «lo vedete anche voi?» — ed è così che un problema di elaborazione di tre ore diventa una settimana di dubbi sui numeri di un report.

Che cosa è successo il 1° settembre 2026

Search Engine Roundtable lo ha pubblicato il 2 settembre 2026 alle 6:13: «i dati del 1° settembre 2026 mostrano zero traffico verso i siti; credo che riguardi ogni installazione di Google Analytics». La lettura dell'articolo è che si trattasse di un guasto ai report e non di visite perse — «è un bug di Google, non c'è nulla da fare dalla vostra parte» — e che il tempo reale continuasse a mostrare attività mentre i report standard no.

Un dettaglio va tenuto invece che smussato, perché è il genere di cosa che decide se una storia è affidabile. Lo stesso articolo cita l'esperta Dana DiTomaso: «sembra che Google Analytics abbia un problema nell'elaborazione dei dati di ieri (31 agosto)», mentre il titolo e il corpo parlano del 1° settembre. Sono due date diverse. Entrambe le letture sono compatibili con una coda di elaborazione che si blocca e trascina con sé i report del giorno dopo, ma non possiamo dirvi quale giornata sia stata toccata nella vostra proprietà, e nemmeno l'articolo può.

Quello che possiamo dirvi è che cosa diceva la superficie di stato ufficiale. Abbiamo aperto la Google Ads Status Dashboard il 3 settembre 2026: «No incidents», ultimo aggiornamento alle 7:20 UTC, con le otto colonne datate che vanno dal 27 agosto al 3 settembre — una finestra che contiene per intero il 1° settembre.

Che cosa contiene lo storico, quando lo si scarica

La bacheca fa una cosa migliore di quasi tutte: pubblica i suoi dati. In fondo alla pagina ci sono due link, incidents.json e products.json, e rispondono in JSON a una richiesta semplice. Li abbiamo scaricati il 3 settembre 2026, e questo trasforma una pagina da guardare in una tabella da contare.

products.json restituisce 16 prodotti. incidents.json restituisce 35 incidenti: il più vecchio comincia il 24 ottobre 2025 alle 17:44 UTC, il più recente il 1° settembre 2026 alle 14:28 UTC. Sono 313 giorni di storico rispetto al giorno in cui l'abbiamo letto, coerenti con l'intestazione della pagina di cronologia, «incidenti segnalati negli ultimi 365 giorni». Due dei 35 toccano più di un prodotto, quindi ci sono 37 coppie prodotto-incidente da distribuire.

02 · Il registro pubblicato

Tutti e 35 gli incidenti appartengono a sei prodotti, e Analytics non è tra questi

Incidenti per prodotto nel file di storico della Google Ads Status Dashboard, scaricato il 3 settembre 2026. La finestra va dal 24 ottobre 2025 al 1° settembre 2026.

35incidenti nel file
0per Google Analytics
10 su 16prodotti senza nessuno
010203024Google Ad Manager8AdMob2Ad Manager DAI1AdSense1Exchange Platforms1Ad Manager Data Transfer0Google Ads0Google Analytics

Fonte: incidents.json e products.json della Google Ads Status Dashboard, scaricati il 3 settembre 2026 · cittago.com

Tutti e 35 gli incidenti appartengono a sei prodotti, e Analytics non è tra questi
incidenti
Google Ad Manager24
AdMob8
Ad Manager DAI2
AdSense1
Exchange Platforms1
Ad Manager Data Transfer1
Google Ads0
Google Analytics0
Lo zero accanto a Google Analytics non è un errore di lettura: è quello che il file contiene per il prodotto che questa bacheca è documentata per coprire.

Dieci dei sedici prodotti elencati non hanno alcun incidente nella finestra pubblicata: Ads Data Hub, Campaign Manager 360 e la sua API, Display & Video 360, Google Ads, la Google Ads API, Google Analytics, Platform Home, Platform Reporting e Search Ads 360. Tutto quello che è stato pubblicato appartiene al lato editori: Ad Manager 24 volte, AdMob 8, Ad Manager DAI due, e AdSense, Exchange Platforms e Ad Manager Data Transfer una volta ciascuno.

Le gravità nel file meritano una riga, perché mostrano che l'asticella non è messa alla catastrofe: 27 dei 35 sono registrati come interruzioni del servizio, 7 come informazioni di servizio e esattamente uno come interruzione totale. L'articolo di assistenza definisce l'interruzione come «funzionalità principali del prodotto non disponibili o interessate da un problema noto» — che descrive bene dei report standard a zero. Le durate vanno da 30 minuti a 18 giorni e 14 ore, con una mediana di 17 ore.

03 · Dieci mesi pieni

La bacheca pubblica circa tre incidenti al mese, e agosto 2026 è stato il mese più pieno

Incidenti per mese di inizio, dallo stesso file. Ottobre 2025 e settembre 2026 sono mesi parziali ai bordi della finestra e restano fuori dal conteggio.

33incidenti in dieci mesi pieni
3,3al mese, in media
6agosto 2026
0246novdicgenfebmaraprmaggiulugago6

Fonte: incidents.json e products.json della Google Ads Status Dashboard, scaricati il 3 settembre 2026 · cittago.com

La bacheca pubblica circa tre incidenti al mese, e agosto 2026 è stato il mese più pieno
incidenti
nov4
dic2
gen5
feb2
mar4
apr5
mag2
giu2
lug1
ago6
La linea non misura quanto Google sia affidabile. Misura quanto spesso questa bacheca parli.

C'è una frase che non possiamo scrivere, e vale la pena dire perché. Non possiamo affermare che Google Analytics non abbia mai avuto un incidente pubblicato, perché il file è una finestra mobile: 35 voci che risalgono a 313 giorni, senza modo di sapere dall'esterno se le voci più vecchie siano state rimosse o se semplicemente non ce ne fossero. Quello che il file sostiene è più stretto e comunque utile: nello storico che questa bacheca pubblica oggi, il prodotto che un'azienda controlla quando i report si svuotano non è mai stato oggetto di una voce.

Abbiamo anche cercato la regola che decide quando un incidente viene pubblicato, e non l'abbiamo trovata. Non sulla bacheca, non nell'articolo di assistenza di Ad Manager a cui la bacheca rimanda, non nell'articolo di Analytics che nomina la bacheca. Tutti e tre spiegano che cosa significano le icone; nessuno dice a partire da quale soglia un problema diventa una voce. Li abbiamo letti in inglese il 3 settembre 2026.

Rendering digitale astratto: una lama diagonale di luce magenta e violetta che taglia un campo blu profondo, con un bagliore morbido che si allarga dal bordo
Ogni numero di un report ha un ritardo documentato attaccato addosso. I ritardi non sono segreti: sono semplicemente scritti su una pagina diversa da quella del numero.

In ritardo o mancante? La risposta documentata, in ore

Prima di aprire una pagina di stato c'è una domanda più economica da chiudere, ed è lì che vive quasi tutto l'allarme: il numero manca, o è solo più lento di quanto vi aspettavate? Ciascuno dei tre strumenti Google lo documenta, e le cifre sono più distanti di quanto si creda.

Google Analytics 4 pubblica una tabella di freschezza dei dati. Il tempo reale è «tipicamente pochi minuti». L'infragiornaliero su una proprietà standard è tra 2 e 6 ore. Il report giornaliero è a 12 ore su una proprietà standard. E la frase da tenere è la più semplice della pagina: «l'elaborazione dei dati può richiedere 24-48 ore. In quel periodo i dati nei report possono cambiare». Non «possono mancare»: possono cambiare. Un numero fotografato martedì mattina ha il diritto di essere un numero diverso mercoledì, per progetto, senza che nulla sia rotto.

Google Ads è più veloce e lo dice con precisione: clic, impression e costo sono «soggetti a un obiettivo di freschezza dei dati di 1 ora (SLO), il che significa che vengono aggiornati ogni ora». Le conversioni sono più lente e dipendono da come arrivano: 3 ore con il modello ultimo clic, 15 ore con gli altri modelli; gli obiettivi e le transazioni importati da Analytics richiedono 12 ore con l'ultimo clic e 24 ore con gli altri modelli.

Search Console è il più lento dei tre, e quello che tutti dimenticano: «normalmente, i dati raccolti dovrebbero essere disponibili in 2-3 giorni». Per un sito appena aggiunto, la stessa pagina dice che «possono servire fino a una settimana per generare i dati». Tre giorni non sono un guasto: sono il comportamento documentato del report che molte aziende guardano ogni giorno.

04 · Quanto indietro può stare ogni numero

Tre giorni per Search Console, un'ora per i clic di Google Ads

Il ritardo massimo documentato per ciascuna metrica, dalle pagine di freschezza dei dati dei tre fornitori, lette il 3 settembre 2026. Ore, non stime.

48 hGA4: quanto può durare l'elaborazione
1 hil più veloce: i clic di Google Ads
72 hil più lento: Search Console
0 h20 h40 h60 h80 h72 hSearch Console · Prestazioni48 hGA4 · elaborazione completa24 hAds · conversioni GA, altri modelli15 hAds · conversioni, altri modelli12 hAds · conversioni GA, ultimo clic12 hGA4 · report giornalieri6 hGA4 · infragiornaliero, standard3 hAds · conversioni, ultimo clic1 hAds · clic, impression, costo

Fonte: le quattro pagine di stato e le tre pagine di assistenza sulla freschezza dei dati, lette il 3 settembre 2026 · cittago.com

Tre giorni per Search Console, un'ora per i clic di Google Ads
ore
Search Console · Prestazioni72 h
GA4 · elaborazione completa48 h
Ads · conversioni GA, altri modelli24 h
Ads · conversioni, altri modelli15 h
Ads · conversioni GA, ultimo clic12 h
GA4 · report giornalieri12 h
GA4 · infragiornaliero, standard6 h
Ads · conversioni, ultimo clic3 h
Ads · clic, impression, costo1 h
Prima di decidere che uno strumento è rotto, confrontatelo con il suo ritardo documentato. Una buona metà degli allarmi che abbiamo visto sta dentro queste barre.

Cosa NON dicono queste cifre

  • Non dicono che Google Analytics sia inaffidabile. Contare gli incidenti su una pagina di stato misura quello che un fornitore pubblica, non quello che gli succede. Sono due quantità diverse e solo una è visibile da fuori.
  • Non dicono che i dati del 1° settembre siano andati persi. I guasti ai report vengono di solito riempiti a posteriori, e le cronache descrivono un problema di elaborazione, non di raccolta. Non abbiamo verificato il recupero su alcuna proprietà e non lo affermiamo.
  • Non dicono che Analytics non abbia mai avuto un incidente pubblicato. Il file scaricato è una finestra mobile di 35 voci che copre 313 giorni.
  • Non mettono in classifica i fornitori per affidabilità. Trentatré righe su una pagina e quattro su un'altra sono una differenza di progetto nella trasparenza, non un punteggio.
  • Non valgono per Google Analytics 360, Google Cloud o Workspace, che hanno accordi propri che per questo articolo non abbiamo letto.

Come controllare, in ordine

  1. Confrontate il report con il suo ritardo documentato. Se le righe mancanti stanno dentro la finestra di 24-48 ore che GA4 documenta, aspettate prima di fare qualsiasi altra cosa.
  2. Aprite il tempo reale. Se il tempo reale mostra visitatori e i report standard no, la raccolta funziona e l'elaborazione no: è la forma di un problema del fornitore, non di un tag rotto.
  3. Controllate il secondo contatore. I log del server o il pannello dell'hosting, e la colonna dei clic della piattaforma pubblicitaria. Due fonti che non concordano con la terza identificano la terza.
  4. Aprite la pagina di stato giusta — per Analytics, quella di Google Ads — e annotate l'orario che mostra, non solo il colore dell'icona.
  5. Scrivete che cosa avete visto, con l'ora. Una nota datata vale più di un ricordo quando la stessa domanda torna tre settimane dopo.
  6. Solo a quel punto toccate il tag. La versione più costosa di questa giornata è quella in cui qualcuno reinstalla un tag funzionante durante un guasto del fornitore e passa le due settimane successive a confrontare due configurazioni.

Quest'ordine è tutto il metodo, e la ragione per cui lo si percorre prima di toccare qualsiasi cosa è che la misurazione ha un'asimmetria sgradevole: aspettare un'ora costa un'ora, mentre una modifica fatta nel panico a una configurazione che funziona costa un mese di confrontabilità. È anche il motivo per cui, quando impostiamo il marketing digitale di un'azienda, la parte di misurazione riceve almeno due contatori indipendenti prima che parta la prima campagna: non per eleganza, ma perché uno dei due starà zitto proprio il giorno in cui va presa una decisione.

Chi non deve fare nulla

Se le vostre decisioni sono mensili e le fatture arrivano dalle piattaforme pubblicitarie, un giorno di righe mancanti non cambia niente di quello che fate: leggete una volta la tabella dei ritardi e tornate al lavoro. Se già riconciliate due fonti a fine mese, il buco l'avete trovato senza di noi. E se la vostra rendicontazione gira su raccolta lato server con un archivio di eventi vostro, questo articolo descrive un problema che avete eliminato per progetto anni fa.

Le aziende per cui è scritto sono quelle in cui una sola bacheca è tutto il sistema di misurazione: la maggior parte delle piccole imprese e parecchie grandi. La soluzione non è uno stack più grande. È sapere quale pagina aprire, e quanto aspettare prima di aprirla. Per una piccola attività a Firenze che vende in Toscana, la seconda fonte più economica esiste già ed è accesa: sono i log del sito.

Glossario

I termini che compaiono su queste pagine
TermineChe cosa significa
Pagina di stato (status dashboard)La pagina pubblica con cui un fornitore registra guasti e interruzioni. Per Google Analytics, quella documentata è la Google Ads Status Dashboard.
Interruzione del servizioLa gravità intermedia di Google: «funzionalità principali del prodotto non disponibili o interessate da un problema noto». 27 dei 35 incidenti pubblicati la portano.
Interruzione totaleLa gravità massima: «il prodotto è inaccessibile a tutti gli utenti». Uno dei 35.
Freschezza dei datiQuanto tempo un fornitore si concede prima che un numero compaia o smetta di cambiare. GA4 documenta 24-48 ore per l'elaborazione completa.
InfragiornalieroDati parziali della giornata in corso, prima dell'elaborazione quotidiana. Su una proprietà GA4 standard, tra 2 e 6 ore indietro.
Recupero a posteriori (backfill)Righe che arrivano dopo e riempiono un buco prima vuoto. Frequente dopo i guasti ai report, ed è il motivo per cui una schermata con l'ora è utile.

Tre soglie, per capire quanto vi riguarda

  1. Uno strumento solo, decisioni una volta al mese. Salvate i quattro indirizzi e i numeri di freschezza. È tutto il lavoro: un giorno mancante si sarà riempito prima che conti.
  2. Uno strumento solo, decisioni ogni settimana. Aggiungete un secondo contatore entro il trimestre: i log del server sono gratis e già accesi. Una decisione settimanale presa in un lunedì muto è una decisione presa sul nulla.
  3. Offerte automatiche alimentate da conversioni importate. Qui un buco non è un fastidio di rendicontazione: è un input. I ritardi documentati di 12 e 24 ore sull'importazione sono il motivo per cui reagire in giornata a un calo è quasi sempre prematuro.

Tutto questo è stato letto il 3 settembre 2026, su pagine che cambiano senza preavviso. Ne riparliamo tra 3-6 mesi 😉

Domande che nessuno ci ha ancora fatto

La pagina è nuova, quindi queste sono le domande che ci siamo posti noi mentre leggevamo le quattro bacheche.

Google Analytics ha una pagina di stato?

Non con il proprio nome. L'articolo «Analytics service status» rimanda alla Google Ads Status Dashboard, su ads.google.com/status/publisher, che «mostra lo stato delle prestazioni di alcuni prodotti Google, incluso Analytics», per le versioni standard e 360. Il 3 settembre 2026 status.analytics.google.com non si risolveva e analytics.google.com/status/ restituiva 404.

Perché Analytics sta sulla bacheca di Google Ads?

Google non lo spiega in nessuna delle tre pagine che abbiamo letto. La bacheca si descrive come relativa ai «servizi che fanno parte di Google Ads», eppure porta anche AdSense, AdMob, Ad Manager e Analytics, e l'articolo che la documenta sta nell'assistenza di Google Ad Manager. La conseguenza pratica è che la pagina è difficile da trovare partendo da Analytics.

La bacheca ha segnalato il problema del 1° settembre 2026?

Nel file di storico non esiste una voce. Abbiamo scaricato incidents.json il 3 settembre 2026: 35 incidenti dal 24 ottobre 2025, nessuno per Google Analytics. I tre incidenti la cui finestra comprende il 1° settembre riguardano Ad Manager, Ad Manager DAI e AdMob.

Quante righe pubblica ciascuna piattaforma?

Contate il 3 settembre 2026: Microsoft Advertising 33 componenti in quattro aree, Meta 17 prodotti in quattro gruppi, la Google Ads Status Dashboard 16 prodotti, il Google Search Status Dashboard 4. Solo Microsoft dedica righe esplicite alla misurazione, con «Reporting Data» e «UET».

Meta pubblica lo stato del pixel?

No. metastatus.com elenca 17 prodotti nominati e nessuno di essi è il pixel, Gestione eventi o la Conversions API. Gestione inserzioni, Marketing API e Messaging Ads hanno ciascuno una riga; il livello di misurazione no. Tutte e 17 dicevano «No known issues» alle 7:22 UTC del 3 settembre 2026.

Quanto può metterci GA4 a mostrare i dati?

Dalla pagina di Google: tempo reale «tipicamente pochi minuti», infragiornaliero 2-6 ore su proprietà standard, 12 ore per il report giornaliero, e «l'elaborazione dei dati può richiedere 24-48 ore. In quel periodo i dati nei report possono cambiare». Un buco dentro quella finestra è comportamento documentato, non un guasto.

E Google Ads e Search Console?

Google Ads documenta un obiettivo di freschezza di 1 ora per clic, impression e costo; le conversioni stanno a 3 ore con l'ultimo clic e 15 ore con gli altri modelli, e quelle importate da Analytics rispettivamente a 12 e 24 ore. Search Console dice che «i dati raccolti dovrebbero essere disponibili in 2-3 giorni», e fino a una settimana per un sito appena aggiunto.

Che cosa faccio per primo se un report mostra zero?

Confrontate il report con il suo ritardo documentato, poi aprite il tempo reale. Se il tempo reale mostra visitatori e i report standard no, la raccolta va e l'elaborazione no. Solo dopo vale la pena aprire una pagina di stato, e solo dopo vale la pena toccare il tag: reinstallare un tag funzionante durante un guasto costa settimane di confrontabilità.

Uno strumento solo basta a una piccola azienda?

Per decisioni mensili di solito sì, purché si conoscano i numeri di freschezza. Per decisioni settimanali, un secondo contatore che si guasta in modo indipendente — i log del server, il pannello dell'hosting, la colonna dei clic della piattaforma — è l'assicurazione più economica che esista, perché è già accesa e leggerla non costa nulla.

Vale anche per chi fa pubblicità solo in Italia?

Sì: nessuna di queste pagine è regionale. Le bacheche riguardano i prodotti, non i mercati, e il ritardo documentato di GA4 o di Search Console è lo stesso per un negozio di Firenze e per una piattaforma americana. Cambia solo quanto costa una decisione presa su un dato mancante.

Ultimo aggiornamento: 3 settembre 2026. I conteggi degli incidenti vengono da incidents.json e products.json della Google Ads Status Dashboard, scaricati il 3 settembre 2026; il file conteneva 35 incidenti iniziati tra il 24 ottobre 2025 e il 1° settembre 2026, ed è una finestra mobile, non l'intera vita della bacheca. I conteggi dei componenti di Google Search, Meta e Microsoft Advertising sono stati presi dalle pagine renderizzate la stessa mattina, in inglese. Le cifre sulla freschezza vengono dalle pagine di assistenza di GA4, Google Ads e Search Console, lette anch'esse il 3 settembre 2026. Il guasto del 1° settembre è riportato dalla stampa di settore; non abbiamo trovato una voce di incidente né una dichiarazione ufficiale. Aggiorniamo questa pagina quando una pagina di stato cambia ciò che copre o quando cambia una cifra di freschezza.

Fonti: Google Ads Status Dashboard · Storico incidenti della bacheca (JSON) · Analytics Help, Analytics service status · Ad Manager Help, Monitor product status · [GA4] Data freshness · Google Ads, About data freshness · About Search Console data · Google Search Status Dashboard · Stato dei prodotti Meta per le aziende · Microsoft Advertising, platform health · Search Engine Roundtable, 2 settembre 2026

Analisi gratuita

La vostra rendicontazione poggia su un numero solo?

Trenta minuti con uno stratega senior per guardare che cosa conta che cosa, e che cosa succede il giorno in cui uno dei contatori tace.

Cosa dicono i clienti

Scelti dalle persone che hanno firmato gli assegni.

5.0★★★★★21 recensioni su Google
★★★★★
Collaboriamo da oltre 11 anni sia su siti web di presentazione che su progetti complessi. Siamo sempre tornati ai servizi offerti da Cittago, grazie alla professionalità, alla cortesia e alle soluzioni innovative proposte. Grazie per la vostra collaborazione!
Aurelia Campean2 years ago
★★★★★
Sono molto soddisfatto della collaborazione con Cittago. È andato tutto in modo professionale, le scadenze sono state rispettate e il risultato è stato all’altezza delle aspettative. Consiglio vivamente!
Cristea Christian4 days ago
★★★★★
5* per la qualità del servizio, la prontezza e la serietà. Grazie, Paul!
Budurlean Crina5 days ago
★★★★★
Avevamo le baite e il panorama, ma Cittago ci ha dato la “reception” digitale perfetta. Ci hanno creato un sito premium, velocissimo, che gestisce tutto da solo: calendario live, fatturazione automatica e pagamenti con carta (solo 1% di commissione invece del 15–20% delle piattaforme). La parte migliore? Lo modifichiamo noi stessi in pochi minuti, senza dipendere da nessuno. E Paul è semplicemente incredibile per questo settore! Il calore, il rispetto e l’attenzione ai dettagli con cui spiega assolutamente tutto ti fanno capire perfettamente i servizi offerti. Da non perdere è la disponibilità che Paul dimostra quando hai una domanda. Sinceramente, raramente ho avuto a che fare con un’azienda così professionale e dedicata.
Viorica Pop5 days ago
★★★★★
Team serio e veloce. Ci hanno costruito il sito BarBox da zero, con un look cinematografico che ci rappresenta perfettamente, più SEO locale così le persone a Cluj possono trovarci. Comunicazione semplice, zero complicazioni. 5 stelle meritate.
tudor j6 days ago
★★★★★
Ho avuto il piacere di collaborare con Cittago per la realizzazione di un sito web per un progetto che sto sviluppando insieme ad alcuni amici, e non potrei essere più soddisfatto del risultato. Dall'inizio alla fine hanno dimostrato una professionalità, una creatività e una competenza tecnica eccezionali. Innanzitutto, la comunicazione durante tutto il progetto è stata straordinaria. Si sono presi il tempo di ascoltare le nostre idee e i nostri obiettivi, traducendoli in un sito web visivamente splendido e altamente funzionale che rappresenta perfettamente il nostro prodotto. Siamo stati tenuti aggiornati in ogni fase dello sviluppo e sono sempre stati rapidi nel rispondere a ogni mia domanda o dubbio. Ciò che distingue Cittago è la dedizione con cui garantisce risultati. Hanno fatto molto di più del previsto per assicurarsi che il nostro sito rispondesse a tutte le nostre esigenze e obiettivi. Ci hanno persino offerto suggerimenti e spunti preziosi che hanno migliorato l'intero progetto. Consiglio Cittago con tutto il cuore a chiunque cerchi un'agenzia digitale che unisca creatività, competenza tecnica e un servizio clienti eccezionale. Grazie Paul per l'ottimo lavoro!
Bochiş Răzvan2 years ago
★★★★★
Grazie Paul per tutta la professionalità che dimostri, per tutta la pazienza e tutto l'aiuto che mi dai. Consiglio vivamente!
Daniela Pasc2 years ago
★★★★★
La collaborazione che ho avuto sin dall'inizio, ovvero da diversi anni, con Cittago è un vero piacere! Mi sono rivolta a Paul per ricostruire il sito web di una piccola clinica dentistica e sono estremamente soddisfatta della collaborazione. Paul si occupa tuttora del sito. La prontezza con cui mi risponde, la pazienza con cui mi spiega tutto ciò che non capisco (e sono tante cose, credetemi 😂🙈), il suo massimo coinvolgimento e la voglia di dare il meglio mi hanno sempre aiutata e mi hanno dato tanta fiducia in lui. C'è sempre quando ho bisogno. Molto professionale! E il rapporto qualità-prezzo è imbattibile. Consiglio Paul con fiducia, se cercate qualcuno che metta davvero il cuore in ciò che fa e dia il massimo!
Daniela Chis2 years ago
★★★★★
Ho avuto il piacere di collaborare con Paul e Cittago su diversi siti web. Dalla discussione iniziale fino al lancio del sito, sono rimasta colpita dalla loro professionalità, competenza e dedizione nel creare un prodotto eccezionale da lanciare online, di cui possiamo essere tutti orgogliosi. Paul si è preso il tempo di capire davvero cosa volevo, cosa significava il mio brand, chi era il mio pubblico di riferimento e quali erano i miei obiettivi. Grazie alle sue conoscenze è riuscito a creare un sito web intuitivo, esteticamente bellissimo e responsive (sia su mobile che su desktop) che comunica molto bene i servizi e i prodotti che offriamo. Il sito non solo è splendido, ma funziona altrettanto bene. Durante tutto il processo Paul è stato ricettivo ai feedback e ha risposto con pazienza a tutte le richieste che avevo. Abbiamo apprezzato la sua vasta conoscenza (sulla creazione di siti web, SEO, integrazione con i social media, esperienza visiva), la sua competenza nell'applicarla, la sua pazienza, la trasparenza e la sua capacità di portare a termine con successo un progetto del genere, cosa per noi molto importante. Per questi motivi consiglio vivamente questa azienda e i servizi che offre.
Aissa Suciu2 years ago
·Primo disegno — quando è apparso qualcosa·Risposta del server — prima che potesse caricarsi qualcosa·Pagina pronta — quando hai potuto interagire
Pagina caricata in ·